Gli acciai inossidabili sono delle leghe a base di Ferro, Cromo e Carbonio, contenenti eventualmente altri elementi come Nichel, Molibdeno, Silicio, Titanio ecc.
Sono definiti inossidabili perché alla presenza di un ambiente ossidante (quindi anche l’aria) si forma sulla loro superficie una strato protettivo costituito da Ossigeno adsorbito.
Questo strato invisibile, costituisce una barriera al proseguimento dell’ossidazione e quindi della corrosione. Condizione indispensabile perché tale strato protettivo si formi è la presenza di una quantità sufficiente di Cromo; l’Euronorm 88-71 definisce acciai inossidabili quelle leghe ferrose che contengono Cromo in ragione di almeno l’11%.
In relazione al loro comportamento strutturale gli acciai inossidabili si possono dividere in tre categorie fondamentali:
• Martensitici, a struttura variabile in funzione della temperatura e quindi induribili per trattamento termico. I tipi caratteristici contengono circa il 13% di Cromo e piccole quantità di altri elementi in lega quali il Nichel ad esempio, in quantità mai superiore al 2,5%.
• Ferritici, a struttura ferritica stabile indipendente dalla temperatura. I tipi caratteristici contengono circa il 17% di Cromo e tenori di Carbonio molto bassi, solitamente al di sotto dello 0,1%.• Austenitici, a struttura austenitica stabile indipendente dalla temperatura. I tipi caratteristici contengono Cromo in quantità superiore al 17% e Nichel in quantità superiore al 7%.

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